Com’è andata con Diego Fusaro?

Davvero sconcertante la presentazione – all’Hotel quirinale, Roma il 14 settembre – del partito politico di Diego Fusaro; evento al quale – tra la riprovazione, sui social, di tanti lettori di Pecorarossa – avevo annunciato di partecipare (ovviamente, come spettatore).

Intanto il parterre. Mi ero aspettato di trovarvi attivisti politici – con l’immancabile zainetto –  che, come me speravano di assistere alla fondazione del Movimento “Interesse nazionale” che, come recitava il suo manifesto di fondazione, avrebbe dovuto essere un “Movimento che vuole riaggregare le aspettative dei tantissimi cittadini italiani che, votando il 4 marzo 2018, espressero la volontà di farla finita con un “pensiero unico politicamente corretto” dettato dai Signori del Capitale.”. Mi ritrovo, invece con una sala piena di tizi in giacca e cravatta, dall’aria pariolina, tutti bardati con il distintivo “Vox-Italia”.

 Vox-Italia? Conscio della mia congenita sbadataggine chiedo lumi ad un cameriere in sala dove fosse la riunione indetta da Fusaro. Risposta agghiacciante: è questa. Ma come sarebbe a dire? E dove sono le scritte “Fuori dalla Nato, fuori dall’Unione Europea” che bardavano il precedente logo di “Interesse nazionale”? E poi il termine “Vox-Italia” non finisce per presentarsi come consociato al neonato partito franchista Vox-España? La questione è certamente imbarazzante, tant’è che il Presidente di Vox-Italia (Azz! C’è già il Presidente!) presentando l’iniziativa si sente in dovere di parlare di “mera omonimia”.

Avvilito, mi rassegno a leggere il volantino che spiega cosa sia Vox-Italia:

Una voce fino a ieri, rimasta spesso inespressa e silente, e che oggi si manifesta e rivela in tutta la sua essenza segnando – con audacia e coraggio – lo slancio per una svolta epocale nella politica italiana e l’inizio di una nuova storia.” (…)

“Quello che ti chiediamo è di costruire il Futuro insieme a noi, come diretto protagonista della “narrazione in divenire”, ideatore ed interprete di uno straordinario processo politico, teso alla riconquista della Libertà e della Sovranità Popolare” (…)

“Muoviamo invero dalla consapevolezza che il “vulnus sostanziale” alla nostra coscienza – individuale e collettiva – risieda, da un lato, nel Pensiero Unico dominante che propone “l’annullamento” come unica alternativa possibile all’”identificazione” e dall’altro, nel nefasto declino delle ideologie, ormai liquefatte in un “tutto semantico” che opera al pieno ed esclusivo servizio degli interessi sovrannazionali del Mercato e della Finanza.” (…)

Insomma, aria fritta in uno stile Guido Gozzano; tra l’altro così diverso dal, pur vago, “programma” di   Interesse Nazionale, ripreso nell’intervento di Diego Fusaro. Un colpo di mano dietro la repentina fondazione di Vox-Italia?  Stiamo chiedendo in giro, forse ne sapremo qualcosa.

Continuate a seguirci.

Francesco Santoianni

P.S. Oggi, (16 settembre) scaricabile dal sito Luogogomune, è apparso un nuovo manifesto (completamente diverso da quello distribuito in sala sabato 14 settembre) che spiega il programma di VOX. Di questo nuovo manifesto non trovo traccia nel sito Interessenazionale.org. A questo punto mi sorge il dubbio che il primo che passa possa dare un contenuto politico a Vox-Italia.

PS PS Oggi 22 settembre sul sito www.voxitalia.net il programma di Vox Italia.

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