Caso Diciotti: avrei votato per l’incriminazione di Salvini

Le votazioni on line del Movimento Cinque Stelle non mi hanno mai convinto, soprattutto perché non esiste nessun criterio per limitare ai soli “attivisti” la partecipazione permettendo così l’accesso al voto anche a tanti fancazzisti, trolls e – addirittura – ignare coppiette. Comunque, se avessi votato sulla piattaforma Rosseau, certamente, avrei votato per l’incriminazione di Salvini nonostante ritengo una infamia la richiesta fatta dai magistrati catanesi (tutti e tre della ormai famigerata Magistratura Democratica) che chiedono l’incriminazione non già ai sensi dell’art. 68 della Costituzione, ma bensì ai sensi dell’articolo 96. In tal senso condividendo pienamente il testo Cinquestelle che invita alla votazione, spero soltanto che i magistrati che giudicheranno Salvini siano degni di questo nome.

Poi ci sarebbero altre considerazioni da fare. Ad esempio sul “caso Diciotti” costruito coscientemente da Salvini (attraverso ordini contraddittori inviati alla motovedetta della Guardia costiera) per dirottare l’opinione pubblica da una Lega che si opponeva pubblicamente alla estromissione di Atlantia chiesta dall’intero Governo, dopo il crollo del Ponte di Genova. Oppure sulla dabbenaggine di una “sinistra” (brillantemente riassunta da questo tweet) che si illude di detronizzare Salvini, così come fu fatto per Berlusconi. O le responsabilità di una sinistra antagonista che, avvinta dalla carta moschicida dell’”Antirazzismo” ha regalato la scena a Salvini….

Ma, ne abbiamo già parlato. Ci ritorneremo sopra un’altra volta.

Francesco Santoianni

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