Syrian Fake News

Video di presentazione dell’edizione in lingua spagnola del libro a Madrid, il 18 dicembre 2025

Siria: mentre prosegue la mattanza (al momento, più di 5.000 uccisi) che ora colpisce anche i cristiani, c’è chi tra le ONG inneggia alla “liberazione della Siria” spendendosi in lodi nei riguardi del tagliagole Al-Jawlani, già destinatario, a seguito dei suoi crimini, di una taglia di 10 milioni di dollari emessa dal governo Usa (qui la pagina web del sito dell’FBI ora sostituita).

Del resto, sulla Siria, il lavoro più sporco lo hanno fatto proprio le ONG (fino al 1984, quelle riconosciute dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite erano quattro, oggi sono poco meno, di tremila) diventate le più accreditate fonti di “informazione” dalle aree di crisi (principalmente quelle devastate da guerre) sostanzialmente per la presenza in queste aree di loro volontari e funzionari. I risultati si sono visti durante le aggressioni alla Iugoslavia, alla Libia, alla Siria, al Venezuela… dove sono state proprio le ONG a diffondere le più smaccate fake news per favorire “rivoluzioni colorate” e “regime change”.

Queste fake news diffuse da ONG hanno avuto un effetto devastante in quanto, venendo veicolate da organizzazioni ritenute meramente umanitarie o, addirittura “rivoluzionarie” hanno – soprattutto tra i giovani – una credibilità molto superiore a quella dei media mainstream.

I risultati si sono visti durante le aggressioni alla Iugoslavia, alla Libia, alla Siria, al Venezuela… dove sono state proprio le ONG a diffondere le più smaccate fake news per favorire “rivoluzioni colorate” e “regime change”.

Per quanto riguarda l’aggressione alla Siria, l’operato delle ONG, spesso, è stato aggravato dall’operare di queste nell’assistenza ai profughi (stazionanti in gran parte in Turchia e Giordania), nella gestione dei cosiddetti “corridoi umanitari” (nella quale, spesso, le ONG decidevano, nel più totale arbitrio, chi dovesse essere ospitato nei paesi europei) e dall’essere finanziate per queste attività da governi impegnati nell’aggressione al governo Assad. Questo ha comportato, quasi sempre, un appiattimento delle posizioni di non poche ONG su quelle dei governi che li finanziavano. Non a caso, salvo rarissime eccezioni, dalle ONG non è mai venuta una condanna delle criminali sanzioni imposte alla Siria né alcuna smentita delle innumerevoli fake news pubblicate dai media mainstream contro il governo Assad.

Per contrastare le vecchie e nuove (vedi qui o quifake news sulla Siria e fare aprire gli occhi ai tanti che ora tifano per il governo Al-Jawlani, ho pubblicato il libro “Syrian Fake News: tredici anni di menzogne che hanno distrutto la Siria” (potete già ordinarlo in libreria o acquistarlo on line) e, tradotto in inglese e francese è stato presentato il 5 aprile 2025 a Tunisi nell’iniziativa “Per la sovranità dei popoli – Solidarietà alla Siria” mentre il 18 dicembre 2025 a Madrid è stata presentata la sua edizione in lingua spagnola.

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