La foglia di fico di Fico

La vittoria di de Magistris ha rosicchiato il nostro elettorato”. È vero il contrario: l’annunciato trionfo di de Magistris aveva rimesso in libertà voti che alle precedenti comunali erano convogliati su di lui, sia per la novità sia per il timore di un Lettieri alla guida del Comune.

E per intercettarli sarebbe bastato impegnare i tanti attivisti e simpatizzanti Cinquestelle e un intelligente leader a motivarli. C’era, invece, Roberto Fico che ha narcotizzato – per ben cinque mesi – i Cinque Stelle napoletani con uno sconclusionato lavoro sul “Programma” per poi buttare fuori 36 attivisti che potevano fare ombra ai suoi pupilli da imporre nelle liste. Il risultato è stato l’emergere di un impresentabile Matteo Brambilla – emerso on line grazie ad una folla di “attivisti certificati” sconosciuti come lui – e una inesistente campagna elettorale, scandita da accuse vergognose e condotta da soli candidati alla ricerca di una qualche sistemazione.

Autocritica di Roberto Fico e sue dimissioni dal Direttorio Cinquestelle e dal Parlamento? Sarebbe già bastato il suo fallimento alla guida della Commissione di Vigilanza RAI. Cosa volete che gliene importi della debacle elettorale a Napoli.

 

Francesco Santoianni

(articolo già pubblicato nel 2016 nel sito http://pecorarossa.tumblr.com/

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