Elezioni comunali a Napoli. Che si fa?

Sta creando una marea di polemiche la notizia (pubblicata dal, solitamente bene informato, sito FanPage)  di un segreto “accordo di desistenza” siglato dal Direttorio 5 Stelle per permettere a De Magistris di essere riconfermato, alle elezioni del 2016, Sindaco di Napoli. Accordo già smentito ufficialmente da Roberto Fico ma, sopratutto da una orda di talebani Cinque Stelle che su Internet si affannano a ribadire che “chi deciderà sarà la Rete”. In realtà, per fortuna, la “Rete” già è stata messa in soffitta a Bologna dove Bugani, Capogruppo Cinque Stelle al Comune (e braccio destro di Grillo), ha annunciato che, per le comunali 2016, il candidato sindaco Cinque Stelle sarà scelto non già soltanto tra gli “attivisti certificati” (i quali, magari, possono attivare l’ignara clientela di un albergo ad ore) ma anche tra esponenti della società civile esterni al Movimento.

Ma torniamo a Napoli dove le elezioni comunali (considerando la dipartita dalla maggioranza dell’ineffabile Carmine Attanasio e il rischio che non venga approvato il Bilancio) potrebbero svolgersi questo autunno. Su de Magistris Sindaco sarà il caso di ritornarci. Sull’inconsistenza (la candidatura di Maio è stata già esclusa) dei tanti Cinque Stelle che in questi giorni si stanno sbracciando pensando alle Comunali meglio stendere un velo pietoso. Quindi? Che si fa per le elezioni comunali? Sarebbe il caso che Movimento Cinque Stelle e la Compagneria (dopo il fallimento dapprima della lista “Napoli non si piega” e poi “Maggio”) comincino a discuterne.

 

Francesco Santoianni

(articolo già pubblicato nel 2015 nel sito http://pecorarossa.tumblr.com/

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