Elezioni a Napoli. Promemoria per i Cinque Stelle

Vengo a sapere che molti attivisti Cinque Stelle napoletani, evidentemente inorriditi per il risultato dei diktat di Roberto Fico, avrebbero intenzione di optare per un voto disgiunto: de Magistris come Sindaco e qualche Cinque Stelle come Consigliere; una indicazione di voto data, tra l’altro, dallo stesso Roberto Fico nella precedente tornata elettorale.

Ritengo sbagliata questa scelta. Intanto perché se – come appare probabile – de Magistris vince al primo turno e le liste che lo appoggiano non superano il 40 per cento, grazie ad una abominevole legge elettorale, de Magistris sarà IN MINORANZA NEL CONSIGLIO COMUNALE.  Ancora peggio considerando che questa scelta, rafforzando comunque la lista Cinque Stelle, rischia di fare eleggere incontrollabili personaggi presenti in questa.

Si direbbe che la lezione di Quarto non sia servita a nulla.

Lì, l’incriminazione di un consigliere Cinque Stelle – indicato come referente di gruppi affaristici (se non peggio) – avrebbe dovuto consigliare il definitivo abbandono delle “elezioni on line”, dove chiunque, dopo essersi fatto mettere in lista da fantomatici “attivisti certificati”, si fa poi eleggere dalle sue clientele. Così non è stato. Anzi, coloro che a Napoli proponevano elementari regole democratiche (prima tra tutte, l’elenco dei nomi degli “attivisti certificati”) sono stati buttati fuori dal Movimento Cinque Stelle. Che oggi, dopo l’espulsione del sindaco di Quarto e la solidarietà espressa al sindaco di Livorno, non sa proprio che dire in questa campagna elettorale. Ma su questo ci ritorneremo. E, intanto, se conoscete qualcuno che vorrebbe votare Cinque Stelle alle Comunali qui a Napoli, passategli questo post.

 

Francesco Santoianni

(articolo già pubblicato nel 2016 nel sito http://pecorarossa.tumblr.com/

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