All’“Asilo Filangieri” va in scena il cinema della CIA

Forse, su Internet, qualcuno avrà saputo delle manifestazioni e dei presidi che, in Lombardia, hanno fatto saltare la programmazione del film documentario “Ilovaisk – I cavalieri del cielo” apologetico del “Battaglione Dnipro1” – composto da neonazisti ucraini, colpevoli delle più efferate stragi nel Donbass – ovviamente, sponsorizzato dalPD.
Per carità! Col paragrafo di sopra non voglio alludere a nessuna mobilitazione qui a Napoli (mi limito a questo post) contro l’imminente proiezione all’”Asilo Filangieri” (nell’ambito della rassegna “Cineprese ribelli: storie di stra-ordinaria resistenza della Siria”) di due film apologetici dei “ribelli siriani”: “Return to Homs” e “Our Terrible Country”. Film acclamati nei più reazionari Film Festival. E non a caso, considerando che danno parvenza di verità alla bufala di una “rivoluzione nata come pacifica” e poi trasformatasi in guerra civile per colpa di Assad.
Ovviamente, non ho la pretesa che i compagni dell’Asilo impegnino tutto il loro tempo analizzando con cura le iniziative che vengono ad essi proposte. Né che sposino le mie posizioni sulla guerra alla Siria. Ma almeno – dopo quello che è successo in Libia – qualche ripensamento sui “ribelli” siriani – che, da quattro anni, (spalleggiati dai governi occidentali, primo tra tutti il nostro, dalla NATO, dalla UE, dalla Turchia, dalle Petromonarchie…) hanno gettato in un lago di sangue (250.000 morti) la Siria mentre i loro sponsor (vedi sopra) continuano a stringere la popolazione siriana nella morsa delle sanzioni – lo si poteva sperare.
Francesco Santoianni
P.S. Poco dopo la pubblicazione dell’articolo, ho ricevuto via Twitter questa proposta da l’Asilo: “Non crediamo che la rassegna sia incentrata sulla analisi della composizione politica della resistenza contro il governo di Bashar Al Assad ma sulle condizioni di vita di un popolo martoriato da cinque anni di guerra civile. L’Asilo è sempre aperto al confronto anche aspro, tanto più su questioni così complesse: sei invitato a partecipare al dibattito dopo la presentazione. A presto.”
Un testo che si direbbe scritto o da persone che non hanno visto i film in rassegna o che, addirittura, condividono pienamente le posizioni dei “ribelli” e della loro quinquennale guerra contro la popolazione siriana.
Nel tweet di replica ho dato ad essi la stessa risposta data dai compagni di Milano alla stessa proposta, fatta ad essi dagli organizzatori della proiezione del film apologetico sul “Battaglione Dnipro1”: “Non abbiamo nulla da discutere con chi inneggia ai carnefici al soldo della NATO”.
E meglio farebbero i compagni de “l’Asilo”, invece di fare indecenti proposte e ospitare i “pro ribelli”, a domandarsi come mai le posizioni di questi siano assolutamente coincidenti con quelle di Renzi, Kerry, Hollande e lerciume vario.
Francesco Santoianni
(articolo già pubblicato nel 2016 nel sito http://pecorarossa.tumblr.com/

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