Stamina. Ma è questo il modo di fare giornalismo?

Sarà il caso di ritornarci su questa storia del Metodo Stamina, che i mass media presentano come una truffa animata dalla disperazione di familiari  di pazienti dichiarati incurabili e dalla disonestà di Vannoni. Per ora due telegrafiche riflessioni sulla davvero orrenda trasmissione “Presa Diretta” .

Oltre all’enorme spazio concesso a due pazienti che denunciavano nessun miglioramento con il metodo Stamina (ma Iacona avrebbe potuto ottenere le identiche risposte se fosse andato a porre domande, poniamo, al “Pascale” di Napoli),  NESSUNA INTERVISTA A FAMILIARI DI PAZIENTI che hanno beneficiato di stamina; nemmeno quelli uniti in assemblea e che hanno mostrato i miglioramenti e le cartelle cliniche dell’ospedale di Brescia Conferenza nella quale l’unica cosa mostrata in TV è stata la dichiarazione di un medico troppo impacciato per essere “credibile”.

E poi la davvero vergognosa intervista a Vannoni nella quale una voce fuori campo “sintetizzava” le sue dichiarazioni. Mai visto prima un tale linciaggio mediatico; forse con l’eccezione dell’intervista a Di Pietro quando un anno fa, la Gabanelli decise di eliminarlo dalla scena politica.

Tra l’altro, credo che Vannoni abbia detto un paio di cose sulle quali vale la pena di riflettere: la prima è che se si fosse voluto davvero fare soldi avrebbe organizzato “viaggi della speranza in Russia e Ucraina”, non certo una associazione (che rilascia regolari fatture) che questo metodo lo vuole avere nelle strutture sanitarie pubbliche italiane.

La seconda è in nome di quali “terapie ufficiali” la Scienza Ufficiale condanna stamina? Riporto a tal proposito la dichiarazione di Prof. Giulio Cossu, direttore dell’istituto per le cellule staminali del San Raffaele sui risultati che avrebbe ottenuto la Fondazione Telethon (in prima fila a voler seppellire Stamina) “Esperimenti contrassegnati fino ad ora da una lunga serie di fallimenti terapeutici”. Eppure Telethon ogni anno raccoglie, grazie alle TV, un miliardo di euro con i quali foraggia le carriere di non pochi ricercatori, scelti con chissà quale criterio. Perché nessuno non chiede mai a questa associazione un rapporto costo-benefici? Oppure dobbiamo rassegnarci alla incredibile risposta di Iacona secondo la quale gli scienziati di Telethon aspettano prima di essere “sicuri” dei loro farmaci prima di utilizzarli in terapia?

Molte altre cose si potrebbero dire su come la Scienza Ufficiale si è prima accanita contro terapie “eretiche” quali l’Omeopatia o l’Agopuntura e poi, quando si è visto che (alla faccia di tutti prestigiosi articoli scientifici e le pubblicazioni accademiche che le etichettavano come mero placebo)  “funzionavano” ora si limita a stare zitta.  E poi c’è la notizia di una rivista scientifica diretta nientemeno che da Veronesi che da ragione al famigerato “Metodo di Bella”. Si, sarà il caso di tornarci sopra su questa faccenda di Stamina.

 

Francesco Santoianni

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