Due parole sulla manifestazione “antirazzista” di Roma

Non come quella di Macerata, ma certamente affollata e (a differenza di recenti manifestazioni di classe, silenziate da TV e giornali) RIPRESA DA TUTTI I MEDIA DI REGIME , la manifestazione nazionale Uniti e solidali contro il Governo, il razzismo e il decreto Salvini”. E come Macerata (che segnò il punto di non ritorno di Potere al Popolo) la manifestazione di Roma celebra la carta moschicida dell’”Antirazzismo”: unico collante di una “sinistra antagonista”, incapace di sviluppare una qualsiasi altra iniziativa politica degna di questo nome.

Su questa questione credo di aver scritto a sufficienza. Solo una ultima annotazione sulla, disperata, svolta “movimentista” di Rifondazione Comunista. Che, aderendo alla manifestazione, ora arriva a lanciare la parola d’ordine “accogliere e regolarizzare tutte e tutti”. E, ovviamente se qualcuno si permette di far notare che questa proposta determinerebbe una catastrofica impennata degli sbarchi (e relativi naufragi), dei già insostenibili costi economici e della xenofobia, viene additato come “razzista”.

Francesco Santoianni

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