Caso Diciotti e idiozia della “sinistra antagonista”. Gettare la spugna?

Caso Diciotti. Con i richiedenti asilo accolti da Albania, Irlanda e Vaticano, ancora una volta il vincitore è Salvini che questa ingarbugliata vicenda l’ha creata a tavolino per far dimenticare la spaccatura  tra lui e l’ala filoberluschiana della Lega sulla rescissione della concessione con Atlantia. Insomma, un’altra Arma di Distrazione di Massa che, ovviamente, ancora una volta, ha visto l’entusiasta partecipazione della “sinistra antagonista”.

Concludo con una precisazione. Stanco di essere additato come “rossobruno” o “razzista” da tanti compagni con i quali avevo diviso mobilitazioni e lotte, avevo deciso di non occuparmi più delle loro posizioni sull’immigrazione. “Posizioni” per modo di dire in quanto – al di là di un generico inneggiare all’”accoglienza” – continua a non esser chiaro se essi propongano l’ingresso in Italia e, quindi in Europa, di precise quote di migranti economici (la Bonino, ad esempio, ne vuole fare entrare in Italia 160.000 l’anno) o se debba valere il principio secondo il quale chiunque mette un piede in Libia ha diritto ad essere accolto in Italia. Avevo deciso, quindi, di gettare la spugna. Ma davanti allo spettacolo di questi giorni che ha visto la “sinistra antagonista” fare, nel porto di Catania, da mera coreografia alle sfilate di gente come Boldrini, Boschi, Martina, Cuperlo…  o, addirittura esprimere solidarietà ad un (ex?) esponente del PD in procinto di essere denunciato per il suo inneggiare alla lotta armata contro Salvini non ho resistito alla tentazione di ritornare sull’argomento.

Scusate tanto; magari la spugna la getto un’altra volta.

Francesco Santoianni

P.S. Se non ho inserito il link che avrebbe potuto indicare chi nella “sinistra antagonista” esprime solidarietà ad Allodi è per rispetto alla storia decennale che mi lega alla organizzazione di  cui questo compagno è dirigente.

P.S. P.S. Invece di continuare a salmodiare le mie posizioni su “razzismo” e “antirazzismo”, rimando a questo mio ultimo articolo. A dire il vero, ce ne sarebbero molti altri, ma vi risparmio anche i loro link.

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