Luigi di Maio, il “caso Turigliatto” e i Signori della Guerra

Tutti a scandalizzarsi (giustamente!) per la svolta filo NATO di Luigi di Maio, ma nessuno si ricorda del “caso Turigliatto”. Franco Turigliatto, senatore di Rifondazione Comunista, nel 2007 – insieme ad un suo collega, Fernando Rossi – osò votare per il ritiro (previsto nel programma elettorale di Rifondazione) della missione militare italiana in Afghanistan. Fu quasi linciato , soprattutto dai tanti della “sinistra antagonista” che gli rinfacciavano il suo “idealismo” che metteva a repentaglio la presenza dei “comunisti” nel governo del Paese. Come è finita, lo sappiamo. Rifondazione dopo aver buttato fuori Turigliatto, nonostante i suoi continui cedimenti al Governo Prodi, prima fu cacciata dal governo, poi si spappolò riducendosi, infine,  alla miseria di oggi.

Morale della favola?

Illudersi che basti rassicurare i Signori della Guerra – rinnegando le proposte di ieri – per garantirsi un posto al Governo porta alla catastrofe. Anche perché i Signori della Guerra non sono fessi. Parliamo, ad esempio, della recente istituzione delle cosiddette “Commissioni speciali”, che hanno competenze su tutti i temi più urgenti e che sono presiedute da Vito Crimi dei Cinquestelle a Palazzo Madama e da Nicola Molteni della Lega a Montecitorio. Servono, sostanzialmente per “mettere alla prova”, in attesa della formazione del Governo, le ex “opposizioni”. Primo passo di queste “Commissioni speciali” non è stato il “taglio dei vitalizi” o altro in sintonia con le promesse elettorali, ma, bensì,  l’acquisto di dieci droni che costerà la bellezza di 776 milioni di euro.

Servirà questo a sdoganare l’ingresso di di Maio a Palazzo Chigi? Verosimilmente no. L’attacco dei giorni scorsi alla Siria prefigura una nuova e più criminale guerra, condotta non più solo dai burattini ma, direttamente, dai burattinai dei “ribelli”.  Tra cui ci sarà anche il nostro Paese. E allora, invece di limitarsi ad esternare su Facebook la giusta indignazione, illudendosi che qualcuno dei parlamentari Cinque Stelle trovi un sussulto di dignità, meglio cominciare a darsi da fare per far rinascere un nuovo movimento di massa contro la Guerra. A Napoli, qualcosa già si sta organizzando. Vi terremo informati.

 

Francesco Santoianni

Aggiornamenti

Il Movimento Cinque Stelle, di fronte al clamore suscitato dalla notizia, riportata anche in questo articolo, ha affidato al suo parlamentare Davide Crippa la “smentita” (pubblicata nel sito ufficiale Il blog delle stelle) di avere avallato l’acquisto di droni militari . Dopo averla letta e dopo aver letto il resoconto stenografico degli interventi dei parlamentari Cinque Stelle considero questa “smentita” una pezza peggiore del buco.

F.S.

 

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