La trappola di Macerata

Davvero sbagliato l’annuncio  – fatto,  tramite un singolare,  video, dalla Rappresentante della lista Potere al Popolo –  di tenere a tutti i costi un corteo nazionale antifascista-antirazzista a Macerata, il 10 febbraio. Decisione che voglio sperare sia stata almeno concordata telefonicamente con i rappresentanti delle organizzazioni che animano la lista, considerato che neanche in Rete la cosa è stata discussa.

Questi i fatti.  Giorni fa, Potere al Popolo –pervicacemente NO-Border, nonostante questo penalizzi a livello elettorale – decide di accodarsi ad una manifestazione antifascista-antirazzista a Macerata indetta dall’ANPI.  Scelta che, come spiegavo qui,  nonostante mi consideri ancora un elettore di Potere al Popolo, non mi convinceva affatto. Ieri scatta la trappola: il PD (che pure aveva aderito alla manifestazione) ottiene dal suo sindaco PD di Macerata l’annullamento dell’iniziativa. Gli fa eco il PD Minniti che vieta ogni manifestazione antifascista-antirazzista senza vietare – ovviamente – le iniziative elettorali a Macerata da parte di organizzazioni fasciste e razziste.

Insomma, una provocazione che, a mio parere, avrebbe dovuto richiedere non già un corteo nazionale di protesta ma l’intensificarsi degli incontri con gli elettori. Così, non è stato e, distogliendo dalla loro attività migliaia di attivisti impegnati in questi ultimi giorni di campagna elettorale, si darà vita ad un corteo che, nella migliore delle ipotesi, troverà l’ostilità della popolazione  di Macerata (che pure il loro sindaco lo hanno votato), nella peggiore si tradurrà in episodi finalizzati a riempire qualche TG.

Se questo succederà, il PD avrà facile gioco a far dimenticare le sue infamie e presentarsi agli elettori come unico campione democratico contro le destre.

 

Francesco Santoianni

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