Uranio impoverito: due introvabili video di Maurizio Torrealta

Uranio impoverito. Secondo la Vulgata, essendo molto pesante, si metterebbe nelle ogive di missili e proiettili per aumentarne il potere penetrante.  Pazienza, se poi il pulviscolo radioattivo fa ammalare di cancro e leucemie; in fondo, si tratta di sudditi di qualche Stato Canaglia: chisenefrega. Ma perché mai usare uranio (impoverito, sì, ma pur sempre radioattivo) invece di innocui, e altrettanto pesanti, elementi (piombo, tungsteno..)? Si direbbe che nessuno si sia mai posto questa ovvia domanda. Lo ha fatto Maurizio Torrealta in due video prodotti dalla RAI, la quale ha pensato bene di farli scomparire (dapprima, da Youtube, per “motivi di copyright”; poi, senza nessuna spiegazione, anche dalla cineteca RAI).

Video che svelano una agghiacciante verità: quell’uranio impoverito non serve soltanto a rendere impraticabili interi territori e a lasciare un fardello di innumerevoli malati allo stato canaglia di turno. C’è di peggio: la contaminazione radioattiva lasciata dall’uranio impoverito serve, sopratutto, a mimetizzare le tracce delle “piccole” esplosioni nucleari che alcune testate ad uranio impoverito possono provocare. Esplosioni nucleari provocate, non già dal raggiungimento di una massa critica di Uranio 235, come avviene nelle “classiche” bombe atomiche, ma, bensì, dalla compressione alla quale viene sottoposta la miscela di Uranio 238.  E due attacchi nucleari così condotti sono documentati: il primo (5 kilotoni)  a Bassora, in Iraq, nel 1991; il secondo (7 kilotoni) aKhiam, sud del Libano, nel 2006.

Non ci credete? Guardate questi due video. Sono stati mostrati da Maurizio Torrealta, oggi a Napoli nella sua conferenza a corredo della mostra Senzatomica. E sarebbero rimasti nel suo computer se qualche Anima Buona non li avesse copiati e caricati su Youtube.

E se non vi convincono questi video, continuate pure a credere a chi vi racconta che l’uranio  impoverito “viene usato per il suo basso costo, essendo un prodotto di scarto delle centrali nucleari”. Un ordigno Bunker Buster con 35 chili di uranio impoverito costa 150.000 dollari; 35 chili di piombo – come mi informava il ferramenta sotto casa – ve li portate a casa con 27 euro.

PS: Proba e rispettosa della Legge, Pecora Rossa mai vi consiglierebbe di neutralizzare la probabile imminente mossa della RAI di far cancellare da Youtube questi due video, scaricandone i file (ad esempio utilizzando questo sito) e a ripostare i video su Youtube o Nimeo. Comuque, proba e rispettosa della Legge, Pecora Rossa vi invita a far girare in Rete questo post.

 

Francesco Santoianni

(articolo già pubblicato nel 2016 nel sito http://pecorarossa.tumblr.com/

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