Armi di Distrazione di Massa. Su una discutibile “Assemblea contro il razzismo e il fascismo”

La strada è, certamente, lastricata di buone intenzioni. E se non rivelo – come suggerisce un vecchio adagio – dove conduce, è solo per la stima che continuo ad avere per i tanti che (speriamo, senza leggerlo) hanno firmato l’appello. Mi riferisco allo sbalorditivo testo che convoca l’assemblea contro il razzismo e il fascismo in programma sabato a Napoli. Ma, prima, due parole sulle recenti mobilitazioni contro il “razzismo” e il “fascismo”: per me (lo sto ripetendo fino alla noia, addirittura, anche con un videoclip) Armi di Distrazione di Massa.

Spieghiamoci meglio.

Che fa la “sinistra antagonista” per contrastare il governo italiano che, da quattro anni, sta conducendo – insieme alla NATO e alle Petromonarchie – una aggressione alla Siria, che ha già comportato 250.000 morti e quattro milioni di profughi? Oggi, dalla l’accettazione della guerra alla Libia del 2011, tranne qualche sporadica eccezione, continua a far finta che questa aggressione non esista. E l’unica cosa che riesce a fare è annegare il problema dei profughi in quello dei migranti e additare chi non è disposto ad accettare gli uni e gli altri a braccia aperte o con lo “Ius Soli” come “razzista” o “fascista”. Intanto i media di Renzi danno uno spazio spropositato a gente come Salvini. Ed ecco inventato il “nemico” contro il quale il PD cementa il suo consenso. Ecco iniziative scellerate come la “marcia a piedi scalzi”, inventata da Repubblica, con alla testa il PD- CGIL ed, in coda, la “sinistra antagonista”.

Esemplare a tal riguardo l’appello dell’assemblea di Napoli, che senza nominare una sola volta la parola “guerra” (la vera causa dei milioni di profughi sbarcati in Europa) e le responsabilità in questa del governo Renzi (che si sta apprestando a condurne un’altra), si lancia in proposte che lasciano davvero sbigottiti: “… che non ci sia spazio per i fascisti nelle liste che correranno per le prossime amministrative. C’è infatti bisogno di una seria vigilanza democratica per impedire che membri di questi gruppi possano addirittura ritrovarsi candidati, come è già successo in passato, e concorrere per un posto nelle istituzioni.”

Cioè, i peggiori farabutti possono candidarsi (e, difatti, lo fanno da decenni) alla guida delle “istituzioni”, ma ai fascisti, questo deve essere vietato. E perché? Per farli assurgere al ruolo di “martiri” regalando così ad essi un consenso di massa? Tra l’altro, è questa la proposta che oggi viene avanzata da colui che – molto più di Marine Le Pen, o di Matteo Salvini – è il più grande responsabile dell’avanzare del razzismo e del fascismo in Europa: François Hollande. È di questo Signore della Guerra, infatti, il progetto di “sospendere dall’Unione Europea le nazioni che eleggono politici di estrema destra”. E questo non perché Hollande sia un “democratico” o un “socialista” ma perché, oltre al “terrorismo”, gli serve un sempre più forte nemico per consolidare il suo traballante consenso. Ovviamente, in Francia i “compagni” già plaudono a questa iniziativa.

La strada lastricata di buone intenzioni….

Francesco Santoianni

(articolo già pubblicato nel 2016 nel sito http://pecorarossa.tumblr.com/

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