Per Sinistra Anticapitalista, pure le Pussy Riot tra le vittime dello stalinismo.

Scusate, ma avendo passato buona parte delle mia vita politica nella Quarta Internazionale, non ce la faccio a far finta di niente davanti a questo appello di “Sinistra Anticapitalista” a favore di Nadezhda Tolokonnikova esponente del gruppo finanziato dal pescecane della finanza George Soros per promuovere una ennesima “primavera arancione” e prontamente scarcerata, dopo qualche giorno di gattabuia, giusto in tempo per concedere una ennesima intervista

Tra l’altro ci sarebbe molto da dire sulla “militante determinata di fronte al potere autocratico di Putin (che) si iscrive nella tradizione più degna di coloro che resistevano nei campi staliniani. Non lotta per sé stessa, lotta per tutte e tutti coloro che subiscono condizioni d’incarcerazione assolutamente disumane e prigionie che risultavano da un arbitrario proprio degli ex funzionari del KGB, così come ai tempi del gulag”.

Una “militante determinata” (ma, poi, in cosa?) che riesce a scrivere dal “gulag” una sua lettera e farla arrivare immediatamente dopo in Occidente.
Nessun rimpianto quindi se quello che fu il “gruppo di sinistra” dei trotskisti italiani se ne va a finire i suoi giorni in Ross@.

 

Francesco Santoianni

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